Hai un progetto in mente? fallo diventare un triangolo perfetto.

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triangolo perfetto

Questo a mio avviso è il ciclo perfetto che deve servire come impostazione, non semplicemente teorica, bensì pratica e funzionale.

Dato che la politica non è altro che l’applicazione di un pensiero o di una modalità particolare alla gestione e organizzazione di una comunità, di uno spazio o più in generale di un sistema, e che l’economia non è altro che l’attuazione dei principi politici derivati dalla linea filosofica, si ottiene che il risultato finale non possa essere che il manifestarsi in concreto della filosofia da cui tutto ha avuto inizio.

La mia filosofia dice che una persona, un azienda, una comunità e di conseguenza l’intero paese, debbano poter ottenere profitti e vivere in salute, attraverso i migliori servizi possibili, dedicando il tempo necessario a ciò che strettamente parlando “si deve fare”, per avere tempo da dedicare a se stessi e alla comunità.

All’apprendimento, al miglioramento e al benessere in generale.

Questo non è altro che un adattamento del sistema organizzativo che la natura attua attraverso ogni singola cellula di ogni forma vivente. La natura ha una filosofia e un organizzazione ed entrambe le si possono osservare in concreto. Ciò che in natura è definito “istinto e sviluppo” nella società dell’uomo è definibile come “politica ed economia”

Chiaramente, applicando al singolo, all’azienda o all’intera comunità questa visione funzionale, la politica che ne deriva non può che orientarsi verso lo sviluppo di un sistema perpetuo, come ho descritto nel libro “SCATENATI” che appunto traspone l’organizzazione della natura all’interno dell’attività di una PMI.

L’economia che ne deriva di conseguenza vedrà la produzione di beni e servizi nel rispetto della linea politica intrapresa e della filosofia sulla quale poggia e il risultato sarà la trasposizione della filosofia dalla teoria alla pratica. Il singolo, l’azienda e la comunità intera ne gioveranno.

E dato che, giocoforza, nella realtà del singolo, dell’azienda e della comunità si manifesta il pensiero di base, osservando la situazione attuale vien da chiedersi “qual’è la filosofia che si sta attuando”? Attenendomi a ciò che vedo, che ascolto e a ciò che mi vien riferito, l’attenzione è quasi totalmente orientata verso il “profitto finanziario” o per meglio dire, il denaro, fine a se.

E questo è un grave errore in quanto, come spiegato nel libro di cui sopra, non si tiene conto che il profitto finanziario deriva da un profitto politico ed economico.

I problemi, le confusioni, il disservizio, lo stress, tanto nel singolo quanto nell’azienda e nella comunità provengono dal mancato profitto derivante da una buona politica e da una conseguente economia.

Sembra quasi che alla base ci sia un pensiero tipo: “la filosofia che adottiamo è quella dello sfruttamento totale pur di ottenere denaro. Non abbiamo interesse a mantenere, sviluppare o utilizzare la nostra vita, il nostro tempo, l’ambiente e le sue risorse per altro scopo”.

So che, a caldo, possono sembrare parole dure e so che nel profondo nessuno desidera peggiorare la propria vita, ma per quanto chiunque a parole si possa sostenere il contrario, nei fatti questi sono i risultati.

Ciò che pochi considerano è che chiunque segue una filosofia, anche se non lo sa, e che le sue azioni trasformeranno quelle idee in fatti tangibili.

Allora al di la di ciò che dice si vedrà chiaramente ciò che ottiene.

Quindi, sia per il singolo individuo, che per un azienda, prendendo spunto dal migliore sistema organizzativo esistente, madre natura, il mio consiglio è “scrivi la filosofia che guiderà le tue azioni, scrivi ciò che vorrai realizzare, poi sviluppa delle linee guida che rendano fattibile quel proposito e delle azioni capillari che attuino le linee guida in ogni contesto”.

Ciò che avrai alla fine sarà il tuo sogno materializzato, e non potrà mai essere un inferno.

Io posso aiutarti in questo percorso.

2017-06-22T11:48:40+00:00

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