Gerarchia piramidale vs organizzazione circolare

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La gerarchia “piramidale” la fa da padrone in azienda: siamo sicuri che sia efficiente ed efficace? Come funziona la gerarchia in natura?

Un amico carissimo durante una chiacchierata è riuscito a condensare in una sola frase l’intero pensiero che sta alla base dei miei lavori:

“Qualunque struttura piramidale è contraria al ciclo naturale dato che in natura esistono solo strutture circolari equipollenti”.

Bellissima frase, ma vediamo di spiegarla per bene.

Equipollente significa “equivalente per valore ed efficacia”.

Si tratta della contrapposizione fra “diritto naturale” e “diritto positivo”.

In soldoni si tratta delle leggi naturali e delle leggi che l’uomo ha creato di sua spontanea volontà.

Il sistema vigente è completamente improntato sul modello di gerarchia a struttura piramidale generata tramite diritto positivo, ovvero, creata dall’uomo per garantire il controllo, dall’alto verso il basso.

Struttura piramidale di potere, di comando e via dicendo.

La finanza in ogni sua forma è strutturata così; gli eserciti sono strutturati così; le istituzioni amministrative sono strutturate così. L’intera società è strutturata così e ovviamente anche le aziende sono strutturate così.

Ma si tratta di una forzatura e in effetti per tenere in piedi tali strutture si deve usare la forza, l’imposizione, il diktat che in azienda spesso è espresso da frasi tipo “tu fai quello che ti dico io, non è importante che tu lo capisca o che sia d’accordo” o altre simpatiche varianti sul tema, con sullo sfondo il ricatto, implicito o esplicito, di ritorsioni dirette o indirette sulla persona che non è allineata.

In natura invece le strutture sono organizzate in modo circolare ed equipollente.

Vale a dire che, posto lo scopo della struttura come perno centrale, ogni funzione è disposta sul perimetro circolare e partecipa, contribuendo per la sua parte allo scopo, senza essere più importante o meno importante delle altre, anche se, ovviamente, le funzioni non sono intercambiabili.

Esattamente come gli organi di un corpo umano, dove ogni organo contribuisce e dove non è possibile assegnare un importanza maggiore o minore ad uno o all’altro, pena la disfunzione del corpo stesso in quella misura.

Si può vivere senza reni?

Allora sono più importanti del cuore?

E i polmoni?

Ne vogliamo parlare?

Capite che sarebbero discorsi assurdi?

Li non esiste, come in nessuna altra struttura naturale, una piramide di importanze bensì “semplicemente” una circolarità di importanze di pari valore.

Cooperazione senza prevaricazione potrebbe essere una buona definizione.

Se questo concetto di circolarità di importanze è ideale, “naturale” per qualsiasi organizzazione umana, lo è particolarmente per una piccola o media azienda dove gerarchie piramidali spesso sono sinonimo di ingessatura, conflittualità e ottuso esercizio di potere fine a se stesso.

Se un azienda si organizzasse secondo questa struttura circolare otterrebbe fluidità e armonia senza togliere “autorevolezza” che è concetto ben diverso da “autorità”, espressione quest’ultima tipica delle strutture verticistiche basate sull’esercizio della forza, della minaccia, della paura.

Elementi che hanno poco a che fare con la produttività e il benessere in azienda.

Cooperazione senza prevaricazione non significa anarchia: significa rispetto per il ruolo di tutti in un’ottica, appunto, collaborativa.
Nel corpo umano il cervello coordina e sovrintende ma senza l’ossigeno fornito dai polmoni smette di funzionare.

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6 Commenti

  1. Massimiliano Persico 5 Ottobre 2015 al 11:32 - Rispondi

    Grazie Sandro. Ovviamente condivido e POSTO sui miei social… GRAZIE

    • Sandro Fainozzi 6 Ottobre 2015 al 17:41 - Rispondi

      Ciao Maci, grazie mille.

  2. Massimo Ballali 5 Ottobre 2015 al 20:00 - Rispondi

    Grazie per saper spiegare perfettamente la confusione che abbiamo in testa e nella società.

    • Sandro Fainozzi 6 Ottobre 2015 al 17:45 - Rispondi

      Ciao Massimo, grazie a te per appoggiare così apertamente il mio progetto. Un abbraccio. Sandro

  3. Roberto Mingolla 13 Novembre 2015 al 8:33 - Rispondi

    Condivido in pieno

    • Sandro Fainozzi 20 Novembre 2015 al 11:14 - Rispondi

      Buongiorno Roberto
      Grazie per il tuo appoggio.
      Tu nella vita lavorativa di cosa ti occupi?

      Sandro

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